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Guida per l’insegnante all’adozione Da: Adoption Helper's Teacher's Guide
Adoption
Che cos’e’ l’adozione, in tutte le sue
sfaccettature? Quando un alunno lo domanda, avete una risposta? Presentiamo qui qualche informazione di base
sull’adozione per gli insegnanti di scuola elementare e media.
Visitate il nostro sito web:
www.familyhelper.net Documento di aiuto preparato dall’editore della
rivista Adoption Helper, Robin Hilborn, per promuovere l’insegnamento
dell’adozione nelle scuole Copyright
2000 Robin R. Hilborn
___________________MODULO UNO___________________
Probabilmente avrete almeno un bambino nella classe
(e probabilmente di più!) appartenente a una famiglia non-tradizionale.
La famiglia moderna è formata in molti modi differenti. Il figlio di una famiglia moderna puo’ essere:
Questi bambini possono sentirsi fuori posto, persino esclusi, in classe durante le discussioni riguardanti albero genealogico, storia familiare, e somiglianze familiari (vedi Modulo 3, Errori nell’assegnazione dei compiti). Per includere i figli di famiglie non-tradizionali, la programmazione -- in studi sociali e biologia, ad esempio – deve essere ampliata. ___________________MODULO DUE___________________
Come insegnante di scuola elementare, siete attenti alla crescita degli alunni. Portare l’adozione in classe trattandola come una delle possibili esperienze di vita, sarà di beneficio sia per i bambini adottati che per i loro compagni. Sarebbe saggio dare per scontato di avere ragazzi
adottati in classe e prepararsi per le domande sull’adozione quando sorgono. Ecco alcuni modi di includere l’adozione nelle situazioni d’insegnamento di ogni giorno. SCUOLA MATERNA Quando parlate di bimbi e famiglie, usate anche le parole adozione o adottato. Leggete fiabe che parlano di adozione. Secondo gli interessi dei bambini, potete iniziare una drammatizzazione sull’andare all’aeroporto a ricevere un fratellino o una sorellina adottati, o sulla preparazione della casa per l’arrivo di un bimbo adottato. Elementari, primo ciclo Nel discutere i tipi di famiglie, non dimenticate le famiglie non-tradizionali (vedi Modulo 1), comprendendo le famiglie adottive. Se un alunno ha un neonato in famiglia, ricordate di dire che alcuni bimbi arrivano nella loro famiglia attraverso l’adozione. Questo potrebbe stimolare un bambino a dire “Io sono stato adottato”, e potete ampliare la discussione. Notate che la storia dell’adozione di un bambino è la sua storia personale, sta a lui / lei parlarne, o non parlarne, come desidera. Attenzione al linguaggio che usate. Non esiste una madre "naturale" (oppure una "innaturale"!), e nemmeno una mamma "vera" (rispetto ad una "finta"!) E’ meglio dire madre di nascita (o mamma di nascita) e madre adottiva (vedi Modulo 4, Linguaggio dell’Adozione). Se la famiglia di un alunno sta adottando un bambino, é un’ottima opportunità per parlare dell’avvenimento, e della felicità che comporta l’arrivo del bambino. Oppure si puo’ proclamare una festa dell’Adozione (come in Canada). Mettete in mostra i lavori fatti per un progetto di albero genealogico. Prevedete la discussione sull’adozione, leggendo una storia, o invitando in classe un adulto (figlio o genitore) di una famiglia adottiva. I bambini a questa età potrebbero sentire di condividere con più facilità la loro storia di adozione con il loro genitore presente. Probabilmente dovrete giudicare, se possibile, quanto la classe potrebbe essere di fronte alla storia di adozione di un bambino. Evitate che il bambino diventi oggetto di scherno, e cercate di gestire ogni accenno di scherzo. Secondo ciclo della Scuola Elementare In questi anni, e nella scuola Media, gli alunni vogliono essere inseriti, essere come tutti gli altri. I bambini adottati sono coscienti di essere in minoranza, che la maggior parte dei ragazzi sono cresciuti dai genitori che li hanno fatti nascere. Probabilmente non desidereranno presentarsi agli altri o essere emarginati. Se decidete che il compito sull’albero genealogico è appropriato (vedi Modulo 3, Errori nell’assegnazione dei compiti), potrebbe offrire al bambino adottato un’opportunità di approfondire la sua comprensione del posto dell’adozione nella sua vita.
___________________MODULO TRE ___________________
L’ultima cosa che desiderate fare e’ escludere deliberatamente uno studente da una discussione in classe, o da un progetto da realizzare, eppure un compito mal concepito puo’ avere proprio queste conseguenze. Alcuni compiti a casa si basano su una visione della famiglia che da’ per scontato che tutti i ragazzi vivono con mamma e papà in un mondo senza divorzio o adozione o storia personale travagliata. In breve, sono deviati dal pregiudizio contro il figlio di una famiglia non tradizionale (Module 1). Di solito non potete lasciar perdere il compito, ne’ fare eccezione per studenti che sono " casi speciali.". Nondimeno potete ancora raggiungere l’obbiettivo educativo desiderato, per tutti gli alunni della classe, ampliando il compito al riconoscimento della diversità dei nuclei familiari. Ecco qualche suggerimento. Albero genealogico
Compito: Disegnate il vostro albero genealogico. Deviazione: questo
albero da per scontato che i bambini vivono con le loro famiglie d’origine, o
che conoscano le loro radici familiari. Il consueto albero genealogico
prestampato non accoglie le diverse strutture familiari – spazi vuoti per una
famiglia con una madre e un padre, ma nessuno spazio per figli adottati o
famiglie adottive o altre configurazioni. I figli di tali famiglie sono fatti
sentire diversi. Raggiungere l’obiettivo: Gli
insegnanti che hanno riformulato il diagramma tradizionale dell’albero per
accogliere nuove forme di famiglia, hanno prodotto Cespugli Genealogici, Foreste
Familiari, Pioppi Genealogici, Alberi dell’Amore (con i frutti a forma di
cuore), Albero Affettivo, Alberi Radicati (gli antenati di nascita sono radici,
i rami sono adottivi o patrigno o
matrigna), e Cespuglio di Peonia (crescono fianco a fianco). Oppure potreste abbandonare la metafora
dell’albero e provare la Ruota dell’io (bambino al centro, parenti intorno
in circoli raggruppati) o La Mia Casa (schema della casa con la gente
all’interno) o un diagramma con simboli per le persone e linee che mostrano le
relazioni. Chiedete ai bambini di fare liberamente in gruppo (brainstorming) una
lista di differenti tipi di
famiglia; offrite una varietà di "alberi", o fate inventare a loro
stessi il loro diagramma. Fatelo diventare un progetto innovativo – fate fare
agli alunni il ritratto della famiglia e che significa per loro, in disegni,
pittura, o scultura. Usate i lavori finiti per far partire la discussione sui
tipi di famiglie e sui differenti modi in cui sono formate. Dedicate uguale spazio a tutti i tipi di famiglia –
evidenziate che, in tutto il mondo, pochi bambini crescono in famiglie nucleari.
Comprendete famiglie estese, adottive, con figli di un partner, e di un solo
genitore. Questi obiettivi possono introdurre parole e
relazioni; per imparare il vostro posto nella famiglia, e la storia familiare; o
per studiare da dove sono arrivati i vostri antenati. Potreste dover ricercare
altri modi di raggiungere gli stessi obiettivi. Eppure, il compito sull’albero
genealogico non ha bisogno d’essere evitato – e’ un opportunità per una
lezione sulla crescita della famiglia. Foto da neonati
Compito: Portate
una vostra foto da neonati. Deviazione: Ciò
esclude i bimbi che possono non avere le loro foto da neonati – figliasti o
bambini adottati, immigrati o bambini i cui genitori non hanno un apparecchio
fotografico. Se l’obiettivo e’ paragonare la foto da neonato con il
bambino di oggi, i bambini che sono una minoranza visibile sono eliminati presto
dal divertimento. Storia
familiare
Compito: Scrivi
la storia della tua vita includendo due esperienze significative. Raggiungere l’obiettivo: Offrite
alternative: scrivete una biografia di una figura storica in prima persona;
scrivete un racconto di un avvenimento della vostra vita; raccontate
un’esperienza scolastica che vi e’ piaciuta. Giorno Sono-SpecialeCompito: Raccontate
la storia della vostra famiglia; portate un oggetto speciale per la vostra
famiglia. Deviazione:
Il vostro obiettivo potrebbe essere costruire auto-stima. Questo compito
potrebbe ritorcersi contro il bambino adottato che si stente sempre più diverso
dagli altri sentendo le
storie familiari dei suoi compagni. Se poi gli oggetti familiari includono foto
di neonati o tradizioni familiari, un bambino a cui mancano troverà difficile
partecipare. Raggiungere l’obiettivo: Ampliate le opzioni: lasciate che gli alunni portino animali,
uniformi sportive, hobby. Festa della Mamma / Festa del PapàCompito: Festeggiare
la mamma o il papà. Deviazione:
I progetti
per questi giorni speciali escludono i bambini con genitori divorziati o
famiglie mono-parentali. __________________________________ _____________________________________________________________ ___________________MODULO QUATTRO ___________________
Imparare il linguaggio
dell’adozione Gli insegnanti hanno bisogno di utilizzare il linguaggio dell'adozione in modo appropriato e sentendosi a loro agio. Devono essere preparati a trovarsi di fronte a bambini e adulti che usano un linguaggio inappropriato... quelli che fanno domande come: "Perché sua madre l'ha abbandonato?" Oppure "Chi è la sua vera madre?".
Il lato gioioso dell'adozione é temperato dal fatto che l'adozione comporta una perdita. I figli adottivi convivono con il fatto doloroso che i loro genitori biologici non hanno potuto (o voluto) tenerli con loro. E' difficile parlare di queste cose a dei bambini piccoli. Tuttavia, essendo delle figure significative nella vita dei bambini, gli insegnanti devono entrare nel mondo del bambino per aiutarlo a fronteggiare le sue emozioni e a riconoscersi positivamente come persona. Gli insegnanti devono sforzarsi di imparare il linguaggio dell'adozione, in quanto il modo in cui vengono affrontati argomenti scottanti può provocare fiducia e coraggio oppure vergogna e paura... Si può entrare in una famiglia per nascita o per adozione; entrambi i modi sono del tutto accettabili. L'adozione fa sì che si formino famiglie sane e felici in cui i genitori e i figli sono uniti dalla legge e dall'amore. Tuttavia, quando la gente usa termini emotivi che sottolineano la mancanza del legame di sangue, crea un conflitto e diminuisce la fiducia in se' stessi dei bambini adottati. I termini che hanno una connotazione negativa spesso derivano dalla segretezza che circondava l'adozione – l'eredità di anni di adozione chiusa.
Quando é necessario far conoscere lo stato di figlio adottivo, occorre riferirsi al modo in cui qualcuno é arrivato in una famiglia, piuttosto che come ad una condizione o ad un handicap. E' meglio dire "Maria è stata adottata" piuttosto che "Maria é adottata". Spesso non bisognerebbe affatto far riferimento all'adozione; il farlo implica che l'adozione crea un rapporto di tipo inferiore. Spesso i giornali commettono questo errore quando dicono che un bambino é figlio adottivo anche quando cià non ha nulla a che fare con il fatto raccontato.
Qui sotto sono riportati alcuni termini che la gente usa senza pensare e il termine corretto da usare. |
(Da: Parla Positivo: Un Foglio di Informazione sul Linguaggio dell'Adozione, di Pat Johnston)
| Evita questo termine |
Preferisci questo termine |
Perché |
| Genitore vero
Genitore naturale |
Genitore di nascita
Genitore biologico
|
Esistono genitori "immaginari"?
I genitori adottivi sono veri quanto quelli biologici La mancanza di legami di sangue non rende un genitore adottivo meno genitore |
| Figlio naturale | figlio di nascita, figlio biologico | Come sopra. Ed esistono figli "artificiali"? |
| illegittimo, non voluto | non esiste un termine da preferire | Non si dovrebbe stigmatizzare un bambino a causa delle circostanze della sua nascita |
| Madre nubile | madre/mamma di nascita | la parola "nubile" o "non sposata" contiene un giudizio morale |
| Rinunciare, dar via, arrendersi, abbandonare, far adottare, mettere in adozione | porre in adozione o (meglio) scegliere l'adozione, fare un piano di adozione | oggi le madri di nascita possono prendere decisioni responsabili e ben informate |
| Tenere il bambino, prendere il bambino | diventare genitore | |
| "Decise di diventare madre di quel bimbo invece di scegliere l'adozione" | ||
| Adozione straniera | adozione internazionale, tra paesi diversi | la parola "straniera" ha una connotazione negativa |
| Bambino difficile, non facilmente adottabile | bambino con bisogni particolari | danneggia meno la fiducia in se' stesso del bambino |
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Adotta una strada,
adotta un parco |
sponsorizza una strada
aiuta / sostieni un parco |
le pubblicità usano in modo sbagliato il verbo "adottare" come esca commerciale per raccogliere soldi |
Alcune definizioni
Le adozioni in Italia sono svolte attraverso un ente riconosciuto e riconosciute dal Tribunale dei Minori.
Affido familiare: la madre di nascita continua ad aver contatti con i genitori affidatari.
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