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"Modifiche
alla legge 4 maggio 1983, n. 184, recante "Disciplina dell'adozione e
dell'affidamento dei minori" (Testo approvato in via definitiva dal
Senato della Repubblica il 1 marzo 2001).
il TITOLO I conferma che il
diritto primario del minore è quello di “crescere ed essere educato
nell’ambito della propria famiglia”.
Quando questo non si realizza
gli rimane comunque il diritto ad una famiglia, confermando quanto era già
emerso dalla 184, in cui si evidenziava che non è la famiglia ad avere
diritto al bambino.
Adozioni, cambiano le regole:
- nonostante si parli di 'diritto del minore',
ecco che sono ammessi genitori più vecchi ("L'adozione è consentita
a coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni; l'età degli adottanti
deve superare di almeno diciotto e di non più di quarantacinque anni
l'età dell'adottando"), e si promette un iter più veloce. Speriamo
che non si avverino le previsioni di chi teme che rimarranno negli
istituti i bimbi più grandicelli;
- idonee solo le coppie sposate, anche se si
apre una piccola breccia, che permette ai coniugi che abbiano convissuti
in modo stabile e continuativo prima del matrimonio per un periodo di
tre anni, di far domanda di disponibilità ai Tribunali per i Minorenni
di competenza. (art. 6 comma 4).
- cambia il titolo della legge (Diritto del
minore a una famiglia). La riforma produce una svolta: mai più bambini
in istituto [NB: in Italia!] se hanno meno di sei anni (art. 2 comma 2);
- l'istruttoria per l'adozione sarà
velocissima se si è disposti ad accogliere un bimbo con più di 5 anni, o
con un handicap. Fratelli e sorelle devono restare insieme anche nella
nuova famiglia (art. 19 comma 3);
- la previsione di un sostegno economico nel
caso di adozioni di minori di età superiore agli anni 12 o con handicap,
fino all’età dei 18 anni (art. 6 comma 8);
- al centro di un acceso dibattito anche il
diritto alla ricerca delle proprie radici: la legge introduce in Italia
la possibilità che una volta raggiunti i 25 anni, chi è stato adottato
raccolga notizie sulla propria famiglia d'origine (art. 24 comma 7).
Dice infatti il testo della nuova legge: "L'adottato, raggiunta
l'età di venticinque anni, può accedere a informazioni che riguardano la
sua origine e l'identità dei propri genitori biologici. Può farlo anche
raggiunta la maggiore età, se sussistono gravi e comprovati motivi attinenti
alla sua salute psico-fisica. L'istanza deve essere presentata al
tribunale per i minorenni del luogo di residenza"; che cosa cambia,
però, se i nostri figli non sono nati in Italia? L'ordinamento di molti
Paesi prevede la distruzione fisica del certificato originale di
nascita, se pur esiste, e saranno i genitori adottivi a fornire ai figli
le scarne, incerte notizie in loro possesso. La ricerca delle origini si
pensa possa portare sofferenza agli interessati. Il LEGAME DI SANGUE non
ha la stessa forza del LEGAME D'AMORE che si instaura con la convivenza
in famiglia, soprattutto quando un minore non conosce altra famiglia se
non quella che l'ha accolto come figlio;
- il rispetto del diritto del minore a vivere,
crescere ed essere educato nell'ambito di una famiglia è assicurato
senza distinzione di sesso, di etnia, di età, di lingua, di religione e
nel rispetto della identità culturale del minore".
(Art. 1 comma 5);
- la previsione di una verifica, da parte del
Parlamento, a due anni dall’entrata in vigore della Legge (e
successivamente ogni 3 anni) della funzionalità della riforma, in
particolare modo per quanto concerne l’art. 6 commi 3 e 5.
Per le adozioni
internazionali il 16 novembre 2000 è entrata in vigore la 476, che ha
permesso all’Italia di ratificare la Convenzione dell’Aja del 1993, in base
alla quale si è affermato il principio di sussidiarietà; è necessario si faccia tutto il possibile
perché il minore rimanga nel proprio paese di origine. L’adozione internazionale
dovrebbe essere l’ultima soluzione per un bambino orfano od abbandonato.

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Un
"assaggio" di NG
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Il sito Kantutita www.sax.it e la posta del Kantutita kantutita@sax.it
sono un modo per aprirci al mondo, per farci conoscere: è proprio così che
abbiamo conosciuto gli amici che hanno poi fondato il Kantutita-Sud, ed è
così che abbiamo disseminato legami con gruppi di volontariato, diocesi,
missionari.
Interessante anche servirsi dei NG: i News Groups (gruppi di notizie, o di
discussione) sono un mezzo per diffondere e cercare informazioni. Per noi
puo’ essere utile it.sociale.adozione, anche se alcuni pensano che ci siano
frequentatori troppo litigiosi.
A quando una Mailing List (Lista di posta di un gruppo ‘scelto’) del
Kantutita?
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UN
"ASSAGGIO" DI NG
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Dal Newsgroups: it.sociale.adozione del 16 febbraio 2001
- Oggetto: Scarti Scrive Michele: ** Per cui dico: è vero, i nostri
figli sono stati "scartati". Guerre, povertà, disastri naturali e
sociali, convenzioni morali e politiche hanno tentato di gettarli nella
pattumiera. Ora hanno una seconda occasione. Scrive MICHELA: * Concordo,
sono stati scartati ma poi di nuovo scelti, da noi, con entusiasmo e amore,
e per sempre! E inoltre ho scoperto un'altra parola che mi ha
impressionato: PRIMA e SECONDA SCELTA!!!!!! Sembra che, avendo mio marito
la cittadinanza brasiliana, noi si possa avere la possibilità di un bambino
di PRIMA SCELTA!!!! Cioè la priorità che hanno i cittadini brasiliani, che
di preferenza scelgono bambini BIANCHI! ... questo ci ha rattristato,
perché noi lo vorremmo VERDE...
*****Cara Michela, anch'io avevo pensato ad un bambino VERDE, però a
pallini gialli...
Un giorno o l'altro vi parlerò di SF (fantascienza) e adozione...
NB: nella SF si può parlare di *razze* extraterrestri, NON sulla nostra
Terra e non certo di cosiddette ‘razze’ umane, che non esistono.
Kiara
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Se il mondo fosse un villaggio
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Se noi potessimo
ridurre la popolazione del mondo intero in un villaggio di 100 persone
mantenendo le proporzioni di tutti i popoli esistenti al mondo, il
villaggio sarebbe composto in questo modo.
Ci sarebbero: 57 Asiatici, 21 Europei, 14 Americani (Nord Centro e Sud
America), 8 Africani; 52 sarebbero donne, 48 uomini; 70 sarebbero non
bianchi, 30 sarebbero bianchi; 70 sarebbero non cristiani, 30 sarebbero
cristiani; 89 sarebbero eterosessuali, 11 sarebbero omosessuali; 6 persone
possiederebbero il 59% della ricchezza del mondo intero e tutti e 6
sarebbero statunitensi; 80 vivrebbero in case senza abitabilità, 70
sarebbero analfabeti, 50 soffrirebbero di malnutrizione, 1 starebbe per
morire, 1 starebbe per nascere, 1 possiederebbe un computer e 1 (sì, solo 1
avrebbe la laurea).
Prendete in considerazione anche questo.
Se vi siete svegliati questa mattina con più salute che malattia siete più
fortunati del milione di persone che non vedranno la prossima settimana. Se
non avete mai provato il pericolo di una battaglia, la solitudine
dell'imprigionamento, l'agonia della tortura, i morsi della fame, state
meglio di 500 milioni di abitanti di questo mondo.
Se potete andare in chiesa senza la paura di essere minacciati, arrestati,
torturati o uccisi, siete più fortunati di 3 miliardi di persone di questo
mondo.
Se avete cibo nel frigorifero, vestiti addosso, un tetto sopra la testa e
un posto per dormire siete più ricchi del 75% degli abitanti del mondo. Se
avete soldi in banca, nel vostro portafoglio e degli spiccioli da qualche
parte siete fra l' 8% delle persone più benestanti al mondo.
Se i vostri genitori sono ancora vivi e ancora sposati siete delle persone
veramente rare. Se potete leggere questo messaggio, avete appena ricevuto
una doppia benedizione perché qualcuno ha pensato a voi e perché non siete
fra i due miliardi di persone che non sanno leggere. MEDITATE!!!
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