Chaski - giugno 2001

 

Sommario

1.     3 Giugno 2001 - XXI Giornata della Solidarietà

2.    Kantutita Sud

3.    Bergamo, Natale 2000

4.    Scelta dal Kantutita: fiaba del bradipo

5.    Nuova legge sull'adozione: diritto del minore a una famiglia

6.    Un "assaggio" di NG

7.    Se il mondo fosse un villaggio




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3 GIUGNO 2001

XXI GIORNATA
DELLA SOLIDARIETà
Grande festa nella famiglia
del Conventino

Programma

Ore

9.30

Accoglienza alle famiglie

 

11.00

S.Messa

 

12.00

Pranzo

 

12.00

Gonfiabili

 

14.30

Giochi all'aperto organizzati
dal Gruppo Kan Klown

 

14.15

Incontro per i genitori con d.Giuseppe Belotti,
vice-direttore del Centro.
Parlerà sul tema: "Adolescenza: la ricerca dell'identità"

 

16.00

Estrazione della lotteria




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Kantutita Sud

Salve, mi chiamo Carmen e sono la mamma adottiva di due bellissimi bambini indiani,anzi quasi tre.
In questo mio magnifico viaggio ho spesso sentito la necessità di conoscere altre famiglie che vivessero la mia stessa esperienza: per confrontarci, avere sostegno, parlare della quotidianità e soprattutto far giocare insieme i nostri figli, per non far credere loro di essere gli unici bambini adottati.
Ho sempre reputato importante inoltre dar loro l'opportunità di conoscere la propria cultura, in modo da non far nascere in loro il desiderio di mimetizzarsi con noi 'indigeni' per il solo fatto di non avere sviluppato l'orgoglio per le proprie origini.
Ecco allora che, per caso, mi sono imbattuta nel sito del vostro Kantutita e dopo essermi dispiaciuta che non ci fosse una filiale qui in Puglia, sono stata incoraggiata da Kiara e Daniela di fondarne io uno simile. E' nato così lo scorso dicembre il 'Kantutita-Sud', una specie di sezione distaccata del vostro. Certo, ancora siamo all'inizio, ma c'è già parecchio interesse e con il sostegno e i consigli di Kiara, Daniela e le altre chissà che non riusciremo anche noi un giorno a festeggiare i dieci anni di attività!




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  Bergamo, Natale 2000

Cara Carmen, oggi ci siamo visti per festeggiare il Natale e farci gli auguri. Daniela ha detto due parole, ha parlato di voi del Kantutita-Sud e della nostra gioia. Rosario ha commentato la rappresentazione: i bambini erano vestiti con dei poncho di carta crespa, avevamo un neonato a rappresentare il Bambinello, ed ha ricevuto i doni dei bambini. Poi è arrivato Babbo Natale (dimagrito, devo dire... era impersonato da un giovane dei nostri). Invece della stella, avevamo una mongolfiera sormontata da una mezzaluna, alla quale erano appesi tanti volti di bambini sorridenti. Abbiamo fatto una pesca di beneficenza, ed abbiamo venduto persino... i Kalendari che avevo preparato e incorniciato, come pure delle copie della leggenda della Kantuta! Ed al muro c'erano diversi manifestini che inneggiavano alla nascita del Kantutita-Sud. Al banco avevamo anche manifesti con la scritta 'benvenuto' in molte lingue, gli opuscoli che conosci, dei volantini con il programma dei prossimi incontri, e io sono rimasta là a mostrare come fare le kantutitas di carta crespa... Don Eugenio ha fatto gli auguri a tutti, e ci ha mostrato il nuovo Codigo del Niño y del adolescente (mi pare sia questa la dicitura), informandoci che la Bolivia ha aderito alla Convenzione dell'Aja.
Tante buone cose, e spero di conoscerti presto di persona,
Kiara




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Scelta dal Kantutita: FIABA DEL BRADIPO

Viveva nella foresta tropicale e i suoi ritmi lenti di vita gli permettevano di gioire delle albe e dei tramonti e per il trascorrere delle stagioni.
Stava sempre appeso a testa in giù e proprio per questo i suoi occhi riflettevano le stelle nelle calde notti estive, gli arcobaleni dopo i temporali e la profondità dei cieli primaverili. Per questo sembrava strano agli altri animali: "E' troppo lento... E' troppo quieto... "Vive a testa in giù!"
Colpito da questi giudizi si ritirava sui rami sempre più alti evitando la vita frenetica delle radure della foresta.
Un giorno di primavera le grandi ombre delle nuvole correvano sul suolo dove gli animali si muovevano indifferenti... senza accorgersi che la più lenta e la più grande era quella del condor che roteava alto nel cielo cercando la preda.
Solo lui, che guardava fisso nel cielo se ne accorse e capì il pericolo. Allora gridò, gridò più volte...
Gli animali fuggirono in tempo e, per quella volta, il condor volò via senza avere ucciso.
Ora lui ha molti amici e gli animali hanno capito che anche chi vede il mondo capovolto può essere importante

 

Ideato, scritto e disegnato da Pino Ligabue per l'ANFFAS di Modena




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NUOVA LEGGE SULL’ADOZIONE:
DIRITTO DEL MINORE AD UNA FAMIGLIA

"Modifiche alla legge 4 maggio 1983, n. 184, recante "Disciplina dell'adozione e dell'affidamento dei minori" (Testo approvato in via definitiva dal Senato della Repubblica il 1 marzo 2001).

il TITOLO I conferma che il diritto primario del minore è quello di “crescere ed essere educato nell’ambito della propria famiglia”.

Quando questo non si realizza gli rimane comunque il diritto ad una famiglia, confermando quanto era già emerso dalla 184, in cui si evidenziava che non è la famiglia ad avere diritto al bambino.

Adozioni, cambiano le regole:

  • nonostante si parli di 'diritto del minore', ecco che sono ammessi genitori più vecchi ("L'adozione è consentita a coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni; l'età degli adottanti deve superare di almeno diciotto e di non più di quarantacinque anni l'età dell'adottando"), e si promette un iter più veloce. Speriamo che non si avverino le previsioni di chi teme che rimarranno negli istituti i bimbi più grandicelli;
  • idonee solo le coppie sposate, anche se si apre una piccola breccia, che permette ai coniugi che abbiano convissuti in modo stabile e continuativo prima del matrimonio per un periodo di tre anni, di far domanda di disponibilità ai Tribunali per i Minorenni di competenza. (art. 6 comma 4).
  • cambia il titolo della legge (Diritto del minore a una famiglia). La riforma produce una svolta: mai più bambini in istituto [NB: in Italia!] se hanno meno di sei anni (art. 2 comma 2);
  • l'istruttoria per l'adozione sarà velocissima se si è disposti ad accogliere un bimbo con più di 5 anni, o con un handicap. Fratelli e sorelle devono restare insieme anche nella nuova famiglia (art. 19 comma 3);
  • la previsione di un sostegno economico nel caso di adozioni di minori di età superiore agli anni 12 o con handicap, fino all’età dei 18 anni (art. 6 comma 8);
  • al centro di un acceso dibattito anche il diritto alla ricerca delle proprie radici: la legge introduce in Italia la possibilità che una volta raggiunti i 25 anni, chi è stato adottato raccolga notizie sulla propria famiglia d'origine (art. 24 comma 7). Dice infatti il testo della nuova legge: "L'adottato, raggiunta l'età di venticinque anni, può accedere a informazioni che riguardano la sua origine e l'identità dei propri genitori biologici. Può farlo anche raggiunta la maggiore età, se sussistono gravi e comprovati motivi attinenti alla sua salute psico-fisica. L'istanza deve essere presentata al tribunale per i minorenni del luogo di residenza"; che cosa cambia, però, se i nostri figli non sono nati in Italia? L'ordinamento di molti Paesi prevede la distruzione fisica del certificato originale di nascita, se pur esiste, e saranno i genitori adottivi a fornire ai figli le scarne, incerte notizie in loro possesso. La ricerca delle origini si pensa possa portare sofferenza agli interessati. Il LEGAME DI SANGUE non ha la stessa forza del LEGAME D'AMORE che si instaura con la convivenza in famiglia, soprattutto quando un minore non conosce altra famiglia se non quella che l'ha accolto come figlio;
  • il rispetto del diritto del minore a vivere, crescere ed essere educato nell'ambito di una famiglia è assicurato senza distinzione di sesso, di etnia, di età, di lingua, di religione e nel rispetto della identità culturale del minore".

(Art. 1 comma 5);

  • la previsione di una verifica, da parte del Parlamento, a due anni dall’entrata in vigore della Legge (e successivamente ogni 3 anni) della funzionalità della riforma, in particolare modo per quanto concerne l’art. 6 commi 3 e 5.

Per le adozioni internazionali il 16 novembre 2000 è entrata in vigore la 476, che ha permesso all’Italia di ratificare la Convenzione dell’Aja del 1993, in base alla quale si è affermato il principio di sussidiarietà;  è necessario si faccia tutto il possibile perché il minore rimanga nel proprio paese di origine. L’adozione internazionale dovrebbe essere l’ultima soluzione per un bambino orfano od abbandonato.




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Un "assaggio" di NG

Il sito Kantutita www.sax.it e la posta del Kantutita kantutita@sax.it sono un modo per aprirci al mondo, per farci conoscere: è proprio così che abbiamo conosciuto gli amici che hanno poi fondato il Kantutita-Sud, ed è così che abbiamo disseminato legami con gruppi di volontariato, diocesi, missionari.
Interessante anche servirsi dei NG: i News Groups (gruppi di notizie, o di discussione) sono un mezzo per diffondere e cercare informazioni. Per noi puo’ essere utile it.sociale.adozione, anche se alcuni pensano che ci siano frequentatori troppo litigiosi.
A quando una Mailing List (Lista di posta di un gruppo ‘scelto’) del Kantutita?

 

UN "ASSAGGIO" DI NG

Dal Newsgroups: it.sociale.adozione del 16 febbraio 2001 - Oggetto: Scarti Scrive Michele: ** Per cui dico: è vero, i nostri figli sono stati "scartati". Guerre, povertà, disastri naturali e sociali, convenzioni morali e politiche hanno tentato di gettarli nella pattumiera. Ora hanno una seconda occasione. Scrive MICHELA: * Concordo, sono stati scartati ma poi di nuovo scelti, da noi, con entusiasmo e amore, e per sempre! E inoltre ho scoperto un'altra parola che mi ha impressionato: PRIMA e SECONDA SCELTA!!!!!! Sembra che, avendo mio marito la cittadinanza brasiliana, noi si possa avere la possibilità di un bambino di PRIMA SCELTA!!!! Cioè la priorità che hanno i cittadini brasiliani, che di preferenza scelgono bambini BIANCHI! ... questo ci ha rattristato, perché noi lo vorremmo VERDE...
*****Cara Michela, anch'io avevo pensato ad un bambino VERDE, però a pallini gialli...
Un giorno o l'altro vi parlerò di SF (fantascienza) e adozione...
NB: nella SF si può parlare di *razze* extraterrestri, NON sulla nostra Terra e non certo di cosiddette ‘razze’ umane, che non esistono.
Kiara




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Se il mondo fosse un villaggio

Se noi potessimo ridurre la popolazione del mondo intero in un villaggio di 100 persone mantenendo le proporzioni di tutti i popoli esistenti al mondo, il villaggio sarebbe composto in questo modo.
Ci sarebbero: 57 Asiatici, 21 Europei, 14 Americani (Nord Centro e Sud America), 8 Africani; 52 sarebbero donne, 48 uomini; 70 sarebbero non bianchi, 30 sarebbero bianchi; 70 sarebbero non cristiani, 30 sarebbero cristiani; 89 sarebbero eterosessuali, 11 sarebbero omosessuali; 6 persone possiederebbero il 59% della ricchezza del mondo intero e tutti e 6 sarebbero statunitensi; 80 vivrebbero in case senza abitabilità, 70 sarebbero analfabeti, 50 soffrirebbero di malnutrizione, 1 starebbe per morire, 1 starebbe per nascere, 1 possiederebbe un computer e 1 (sì, solo 1 avrebbe la laurea).


Prendete in considerazione anche questo.
Se vi siete svegliati questa mattina con più salute che malattia siete più fortunati del milione di persone che non vedranno la prossima settimana. Se non avete mai provato il pericolo di una battaglia, la solitudine dell'imprigionamento, l'agonia della tortura, i morsi della fame, state meglio di 500 milioni di abitanti di questo mondo.
Se potete andare in chiesa senza la paura di essere minacciati, arrestati, torturati o uccisi, siete più fortunati di 3 miliardi di persone di questo mondo.
Se avete cibo nel frigorifero, vestiti addosso, un tetto sopra la testa e un posto per dormire siete più ricchi del 75% degli abitanti del mondo. Se avete soldi in banca, nel vostro portafoglio e degli spiccioli da qualche parte siete fra l' 8% delle persone più benestanti al mondo.
Se i vostri genitori sono ancora vivi e ancora sposati siete delle persone veramente rare. Se potete leggere questo messaggio, avete appena ricevuto una doppia benedizione perché qualcuno ha pensato a voi e perché non siete fra i due miliardi di persone che non sanno leggere. MEDITATE!!!

 




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